martedì 29 novembre 2011

I MOURINHOS [ale]



Nel fine settimana, complice anche la dispersione delle partite del
campionato italiano, mi sono concentrato su quello che ritenevo essere
il match-clou della settimana, Real Madrid - Atletico Madrid. Al
fischio di inizio inoltre avevo ipotizzato il risultato di 4 - 1, poi
verificatosi (per fortuna ho i testimoni), ed ero rimasto certo del
risultato anche dopo l'iniziale vantaggio dei colchoneros.
Il Real Madrid è forte. Un'insieme di solisti sempre pronti a
scegliere la giocata individuale o a lanciare il compagno libero, ma
scolastici da un punto di vista tattico. Il Real infatti gioca un 4 -
4 - 2 ordinato dove l'unico che ha concessione di svariare è Cristiano
Ronaldo e dove tutti gli altri mantengono la posizione. Il plus è in
quello che Mourinho riesce ad ottenere dai suoi giocatori. Come
nell'inter del triplete, dove c'era addirittura Eto'o che si
sacrificava, qui Di Maria rincorre gli avversari fino alla sua
trequarti e la coppia Lass, Xavi Alonso bastona chiunque provi a
passare dal centrocampo, pronta poi a far ripartire l'azione verso
Ronaldo, Di Maria e Ozil (bravissimo).  Tutti gli attaccanti poi
pressano i portatori di palla avversari. L'Atletico, in 10 dopo il
primo rigore, senza Diego, sostituito, e senza Falcao, indisponibile,
è sembrato proprio poca cosa.
Sono convinto che il Real vincerà la Liga. Dopo le partite di ieri,
dove il Barcellona ha addirittura perso con il modesto Getafe
(comunque gli azulgrana giocano un altro calcio.) poi, il pronostico
sembra addirittura facile, ma la vittoria merengue avrà un
protagonista su tutti. Non Cristiano Ronaldo, già 4 triplette e 16 gol
in 13 partite, ma l'unico, inimitabile, Special One.

ALE

lunedì 28 novembre 2011

GLI INFORTUNI SCOMPARSI


E' più forte di me, ma quando la Juventus vince mi viene sempre da pensar male... è colpa mia lo ammetto. Non è che dico che ho ragione, anzi, ma proprio oggi riflettevo che negli scorsi due anni di Juve (Del Neri e Ferrara), ma forse già con Ranieri, le stagione della Juventus erano state caratterizzate da molteplici infortuni, soprattutto di tipo muscolare.... e quest'anno? Niente, tutto liscio, tutto tace, mentre le altre squadre ce ne hanno fuori tre o quattro a Domenica! Mi faccio una domanda, ma chi è il pepraratore atletico? e google mi da la risposta Bertelli (ex Roma tra le altre), e se non ricordo male Bertelli stava nello staff tecnico di Spalletti, e se non ricordo sempre male un'altra volta la Roma di Spalletti era anch'essa soggetta a parecchi infortuni di tipo muscolare.

Ora, o questo è diventato un fenomeno di colpo, o da vinovo la Juventus è passata settimanalmente, all'insaputa di tutti, ad allenarsi nel clima caldo di Miami, o hanno riscoperto la pozione magica di Panoramix!?!

RML

PIZZA OSVALDO ALL'8

Come non ammirare Osvaldo!! Un pischelletto presuntuoso di 19 anni non gli passa la palla, una, due, tre volte, nel dopo gara viene rimproverato dai senatori della squadra (già sulla gazzetta di Domenica) e lui che fa’!?! Tira una bottiglia contro un muro… Osvaldo prende e gli da una pizza… che dire, bravò!!!
A me un giocatore così piace, e non vi fate ingannare, cose del genere sono sempre successe e sempre succederanno, il problema reale è che uscito tutto con tanto di dichiarazione bulgara su roma canne del DG. La stranezza sta nel fatto che Baldini non ha chiarito del tutto quello che è successo, anzi ha messo più “nebbia” sull’accaduto…. e a proposito di “nebbia” vi riporto una conversazione che ho avuto con un giornalista (molto conosciuto) che a mia domanda:

società finanziata dalla banca che ha venduto la società stessa ora la stessa banca si muove x nuovi soci o nuovi proprietari?
Nov 27, 10:10 PM via web


risposta:

Un po' complicato, ma in linea di massima, tolta la nebbia, dovrebbe esserci.
Nov 27, 11:11 PM via Twitter for iPad


RML

domenica 27 novembre 2011

IL RIGORE CHE C'ERA MA CHE ERA IMPOSSIBILE DARE


Sabato sera Lazio-Juve mi ha divertito molto e sinceramente durante la partita non ho mai avuto la sensazione che la mia squadra la sfangasse... mai!! in nessun momento della gara, neanche un pareggiotto stiracchiato, una semplice sensazione niente di più. Bada bene la Lazio ha giocato bene e i ragazzotti hanno dato tutto in campo, ma un po' di sfortuna, un po' la bravura della Juve e un po' QUESTI MALEDETTI CALZEROTTI BLU hanno determinato il risultato. Il rigore c'era ma non c'era, nel senso che a velocità normale l'arbitro non se n'è potuto accorgere, purtroppo pure lì un po' di sfortuna con il rigore "invisibile". Però vorrei leggere da qualche parte che i terzini della lazio hanno continuamente spinto sulle fasce, che gli intermedi hanno sovrapposto con ottima continuità, ma questo non lo leggerò mai perchè sulla Lazio aleggia un preconcetto di non gioco... molti stanno in malafede parlano male del gioco della Lazio per parlare bene della Roma, ma visti i risultati dei giallorossi trovano difficoltà a portare avanti questo giochetto.

In conclusione, ad oggi c'è la sensazione che Milan e Juventus si giocheranno lo scudetto, Napoli, Udinese, Lazio e forse l'inter il terzo posto.

RML

sabato 26 novembre 2011

LUIS GUIDO


Un primo tempo un po’ noioso, anche perché Guidolin, che a me risulta un po’ antipatico, ha impostato la partita da grande allenatore qual è: il suo modulo
3 6 1 forte sulle fasce è stato veramente una brutta gatta da pelare per il maestro di sci che l’ha subito, in tutto e per tutto, fin dai primi minuti di partita, capendoci poco e niente. Nel giudizio complessivo non vi fate ingannare  che il risultato si sia concretizzato alla fine del secondo tempo, è frutto del fatto che i giocatori dell’Udinese, almeno nella maggior parte dei casi, sono tutti giocatori di corsa con  poche doti tecniche. Ma siccome Guidolin è molto bravo ha ordinato, in fase di possesso palla, di fare continui raddoppi sulle fasce con gli intermedi di centrocampo: Isla a destra con Basta e Asamoah con Armero a sinistra, creando una continua ed imbarazzante supremazia in tutte le zone del centrocampo. Meritata la vittoria per l’Udinese anche se la Roma non ha demeritato soprattutto in fase difensiva (pur prendendo 2 gol).

Da Luis mi aspettavo la conferma delle due triadi di centrocampo e d’attacco della partita contro il Lecce, invece un po’ inspiegabilmente come sua consuetudine ha rivoluzionato la squadra rimettendo Pijanic in avanti, che per altro non ha fatto per niente male, e Greco intermedio di centrocampo… rimango dubbioso su questi continui stravolgimenti di schieramento, da una giornata all’altra, considerando anche che la Roma non è impegnata in Europa. Mi è piaciuta tantissimo, da piccoli particolari, la prova di Osvaldo.

RML

venerdì 25 novembre 2011

IL LATO OSCURO


"Meglio un cavallo zoppo che un asino sano"... così è il detto, ma nello specifico il cavallo non è zoppo è solo bloccato psicologicamente: ha paura di sbagliare, le sicurezze di inizio stagione sono scomparse, si vede da come si muove, come gioca la palla e da come si rapporta ai compagni, come si dice dalle nostre parti "Grosso e fregnone".

Secondo me basta poco per sbloccarsi e la partita di domani sera è l'ideale quindi, è necessario che Reja lo metta in campo e che il caro Cissè metta da parte la paura e come dice il maestro Qui-gon Jinn : "La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all'ira, l'ira all'odio, l'odio conduce alla sofferenza."

RML

GIOCHIAMO D'ANTICIPO RIFLETTENDO SUL PASSATO



Questa sera Udinese-Roma, anticipata al Venerdì per gli impegni europei dei friuliani, e già questa è una cosa strana, perchè quella impegnata in Europa è l'Udinese e non la Roma, l'altra situazione strana è che la Roma è partita per Udine in pullman!!!

Ritornando a quel preliminare fallito, a mio avviso, fu una vera occasione mancata, non tanto per il risultato sportivo, ma per l'impostazione che il "maestro di sci" aveva dato alle formazioni schierate in quelle due partite. Il messaggio che voleva dare alla squadra, alla società, ma soprattutto all'ambiente era chiaro: fuori i vecchi, compreso Totti, e dentro i giovani. Il problema all'epoca fu che i giovani erano troppo inesperti e forse troppo italiani. Adesso invece i "giovani" che si possono proporre sono di tutt'altra qualità e la partita contro il Lecce ha confermato tutti i pregi della reale formazione tipo che il tecnico asturiano tiene in mente da sempre. Il fatto che non ci sia Totti (e a me la cosa puzza perchè di solito in panchina per due volte di seguito il capitano giallorosso non ci va) può solo tornare buono per continuare ad insistere con questa "filosofia ritrovata".  Quindi a mio avviso la partita della svolta già c'è stata Domenica scorsa e se le cose andranno per il verso giusto a Udine, per i tifosi romanisti, ci sarà da divertirsi. Ma occhio al pianto di Guidolin, che con il suo negativismo cosmico riesce a stimolare la sua squadra in maniera unica.

RML